Nanofat: il grasso che rigenera i capelli

nanofat

È il nemico numero 1 di una silhouette perfetta… e un grande alleato di bellezza. È il grasso autologo, che si spoglia della sua tradizionale funzione per riproporsi come un prezioso materiale rivitalizzante, rigenerativo, naturale, capace di dialogare con i tessuti, rispettandoli, di integrarsi, di attivare le aree riceventi grazie ai fattori di crescita legati alle cellule staminali. Chi l’avrebbe mai detto che il tanto disprezzato grasso potesse un giorno diventare il segreto per far ricrescere i capelli?
Grazie ad una nuova procedura mini-invasiva, messa a disposizione da un’azienda americana leader nel settore del prelievo e nel trattamento del tessuto adiposo, oggi è possibile utilizzare il grasso del nostro stesso corpo per contrastare la caduta dei capelli. Tale procedura risulta perciò naturale e sicura, senza rischi di complicanze da rigetto e/o da corpo estraneo. Il grasso, dunque, da nemico acerrimo si vede trasformato nella nostra stessa banca, nell’alleato prezioso per rigenerare. Il nanofat grafting riesce ad ottenere un’emulsione estremamente fine che può essere iniettata nel cuoio capelluto rigenerando il bulbo, con il risultato di una riduzione della caduta dei capelli. L’emulsione si ottiene grazie all’utilizzo di speciali filtri, frutto della ricerca dall’azienda Tulip, specializzata in questo campo, che rendono il preparato tanto fluido da attraversare un ago ultrasottile (27 gauge), comunemente utilizzato nelle procedure di medicina estetica. L’emulsione ottenuta mediante la tecnica del nanofat grafting, come riportato in uno studio pubblicato recentemente su “Plastic and Reconstructive Surgery Journal”, importante rivista internazionale di chirurgia plastica, è fonte di cellule staminali altamente rigeneranti e di tessuto connettivo. Il nanofat grafting è una tecnica sicura e minimamente invasiva che può essere realizzata ambulatorialmente con il minimo disagio da parte del paziente. Oggi il verbo è Rigenerare! Prenota subito il tuo trattamento al One Medical Center.